Venerdì, 19 Maggio 2017 22:12

Si chiude in Gara-4 la grande stagione della Betaland Capo d’Orlando

Scritto da  Ufficio Stampa

Si conclude alla quarta gara dei Quarti di Finale dei Playoff Scudetto 2016/2017 la meravigliosa e storica stagione della Betaland Capo d’Orlando di coach Gennaro Di Carlo. Un campionato, quello disputato dai paladini, che è andato oltre le aspettative, con una salvezza raggiunta con due mesi di anticipo, un playoff conquistato meritatamente dopo 30 giornate strepitose e la storica vittoria in Gara-1 al Forum di Assago. Non bastano cuore, orgoglio e calore del PalaFantozzi in Gara-4 a una grandiosa Betaland Capo d'Orlando, che viene battuta 62-77 dall'Olimpia Milano.

 

CRONACA

 

Cinciarini e Pascolo aprono la gara portando Milano sullo 0-4 e i primi punti dei padroni di casa arrivano dalle mani di Tepic, servito alla perfezione sotto canestro da Ivanovic. Pascolo continua a trascinare i suoi con 4 punti di fila, Hickman recupera palla e serve Raduljica che dalla media mette il +8 EA7 (2-10). La Betaland costruisce bene fino a trovare sotto canestro Tepic, che appoggia il 4° punto dei paladini. La difesa biancoazzurra non riesce a fermare le scarpette rosse, che ancora con Pascolo e la tripla di Macvan allungano il vantaggio ospite fino al +13 (4-17 dopo 6’). Il gioco spalle a canestro di Archie e la penetrazione di Ivanovic valgono il -9 Betaland (8-17 dopo 8’). Tepic dalla lunetta fa solo 1/2, Macvan realizza dalla media e la tripla di Kikowski accorcia fino al -7 (12-19), ma il mini-break di 0-5 firmato da Kalnietis e Abass, che mette a referto da 3 sulla sirena e chiude il primo quarto sul +12 Milano (12-24).

 

McLean apre il secondo parziale. Botta e risposta tra Delas, Pascolo, Diener e Hickman, che al 14° infila la tripla del +15 (16-31). Capo d’Orlando accorcia con un parziale di 4-0 firmato Laquintana e Kikowski, ma Simon e l’inchiodata di Raduljica valgono il nuovo +15. Diener e Delas tengono in vita i paladini, al contropiede di Kalnietis risponde Tepic, ma quattro di fila di McLean valgono il +17 (26-43 dopo 18’). L’Orlandina ci crede e il break di 5-0 in chiusura di secondo quarto firmato Iannuzzi e Archie vale il -12 (31-43), ma il floater di Simon manda le squadre negli spogliatoi sul 31-45.

 

Raduljica rientra dagli spogliatoi con il 2/2 dalla lunetta, la bomba di Archie riporta la Betaland al -13 (34-47 dopo 21’), ma Milano costruisce un break di 0-9 firmato Pascolo, Raduljica, Hickman e Simon che la issa al massimo vantaggio, +22 (34-56) dopo 23’. Il fallo tecnico fischiato a Raduljica per proteste manda Kikowski in lunetta ed Archie a inchiodare a due mani il -19 (37-56). Hickman 2/2, Ivanovic sul piede perno dalla media e la tripla di Berzins in transizione vale il -16 (42-58 dopo 26’) che inducono Repesa al timeout. McLean al rientro in campo realizza in fade-away, Berzins e Ivanovic accorciano al -14 (46-60) al 27’30’’. Delas fa 1/2 in lunetta, ancora l’ala lettone dalla media e in 30” è -11 (49-60) grazie al parziale di 15-4. Macvan da sotto e l’1/2 di Hickman dalla linea della carità chiudono il terzo quarto sul 49-65. I paladini non vogliono saperne di abbandonare i playoff senza aver lottato. 5 punti di Archie ed il canestro più fallo subito da Iannuzzi riportano i ragazzi di coach Di Carlo sul -8 (57-65), ma come in Gara-3 è Macvan a chiudere le ostilità: prima un piazzato, poi due bombe e in mezzo un assist per Cinciarini. L’Olimpia va in semifinale, Capo d’Orlando chiude tra gli applausi di un caldissimo PalaFantozzi una straordinaria stagione da sogno. Un campionato storico, concluso con la seconda qualificazione della sua storia ai playoff e la vittoria in Gara-1 al Forum di Assago.

 

DICHIARAZIONI

 

Gennaro Di Carlo: «Stasera volevo salutare tutti voi con le persone che insieme a me hanno costruito questa stagione di successi: Flavio Fioretti, David Sussi e Jorge Silva Suarez, i miei tre assistenti, e il nostro preparatore atletico Salvatore Poma. Sono state le persone che tutti i giorni con me hanno costruito tutto questo e mi hanno insegnato tanto. Grazie a tutti loro siamo riusciti ad ottenere questi risultati. Per quanto riguarda la partita credo che stasera sia venuta fuori la differenza tra noi e Milano. Non hanno avuto una stagione positiva in Eurolega, ma rispetto a noi sono sicuramente di un altro livello. Ci tenevamo a dare tutto, nei primi due quarti abbiamo avuto un approccio sbagliato, non sembravamo l’Orlandina, sembravamo una squadra anarchica. Nello spogliatoio li ho richiamati all’ordine, ho detto che potevamo anche perdere di 50 punti, ma dovevamo fare quello che abbiamo sempre fatto fino ad oggi. Non sono ovviamente contento di aver perso, ma sono contento che abbiamo dato il massimo sia in questa serie playoff che in tutta questa stagione. In bocca al lupo a Milano per il prosieguo dei playoff. Per quest’anno va bene così, ma l’anno prossimo, con un briciolo di presunzione, cercheremo di ottenere risultati ancora più grandi. Abbiamo giocato tutta la stagione con tanti infortuni, ci davano ultimi e retrocessi, ma siamo arrivati a Gara-4 contro Milano e abbiamo sviluppato un grande livello di gioco, abbiamo vinto 15 partite in campionato, abbiamo vinto Gara-1 al Forum e siamo contenti del risultato. Saluto Voja Stojanovic, che avrebbe voluto, come tutti noi, giocare questi playoff, ma tornerà l’anno prossimo più forte di prima e lo aspetto. Coach Repesa è stato molto gentile e disponibile con me, ha accettato il mio invito a bere una birra, mi ha dato qualche dritta e dei consigli che mi terrò ben stretti, sono contento che mi abbia fatto dei complimenti e ovviamente l’anno prossimo sarà difficile per me fare un campionato come questo o di livello simile. Capo d’Orlando è un posto stupendo ed è bellissimo vivere qui. Gli ultimi complimenti e ringraziamenti voglio farli al pubblico, che è stato straordinario e ci ha sostenuto in ogni momento della gara. Voglio per ultimo ringraziare Sandro Nicevic, che in questi due anni è stato di grandissimo aiuto e sostegno per me. Se stasera dovesse essere stata la sua ultima partita sarebbe una grande perdita per noi»

 

Flavio Fioretti: «È stata un’esperienza bellissima, a inizio anno ci davano retrocessi e invece col nostro lavoro quotidiano e la nostra programmazione siamo riusciti a ribaltare il pronostico e vincere Gara-1. In questa serie playoff abbiamo dimostrato che non è stato un caso essere arrivati a questo punto. Abbiamo raggiunto il sogno, l’obiettivo dei playoff e ripartiremo da qui».

 

Jorge Silva Suarez: «Da quando sono arrivato a Capo d’Orlando ho capito, grazie a quello che mi raccontavano, l’affetto che la città aveva per questa squadra. Tutta la crescita da quando sono arrivato, dalla Serie B fino ad adesso, è stata talmente veloce che non ce ne siamo neanche resi conto».

 

David Sussi: «I miei 5 anni a Capo sono accomunati dalla grande ambizione di questa società. Io ho firmato con l’Orlandina in Serie B1, una società che nell’arco di 10 anni è tornata in Serie A e ai playoff scudetto ripartendo da capo. Per stare in questo club devi credere in questa mentalità, è bello e stimolante e ti dà grandi ambizioni»

 

Salvatore Poma: «Ero tifoso della Betaland fin dai tempi di Pozzecco, venivo a vedere le partite contro l’Olimpia ed esserne parte è qualcosa di speciale. Non so esprimere le sensazioni che ho provato in questa bellissima stagione. Ho subito capito quanto era bello questo posto quando il 20 agosto, arrivato a Capo d’Orlando e conoscendo il coach, aveva già le idee chiare sul fatto che volesse fare i playoff».

 

 

Betaland Capo d’Orlando – EA7 Emporio Armani Milano 62-77

(12-24; 31-45; 49-65)

 

 

Betaland Capo d’OrlandoGalipò ne, Tepic 7, Iannuzzi 8, Laquintana 2, Nicevic, Kikowski 6, Delas 5, Diener 4, Donda ne, Ivanovic 6, Archie 15, Berzins 9. All: Di Carlo

 

EA7 Emporio Armani MilanoMcLean 8, Fontecchio, Hickman 10, Kalnietis 4, Raduljica 8, Macvan 15, Pascolo 12, Tarzcewski ne, Cinciarini 6, Abass 3, Cerella ne, Simon 11. All: Repesa 

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